Silenzio
7 Ottobre 2009 da admin“Nessuno può tornare indietro e iniziare un nuovo inizio, ma chiunque può iniziare e fare oggi un nuovo fine.” Maria Robinson
“Nessuno può tornare indietro e iniziare un nuovo inizio, ma chiunque può iniziare e fare oggi un nuovo fine.” Maria Robinson
Dopo 100 giorni d’inteso lavoro il primo passo (quello più importante) è stato fatto. Ora sappiamo che possiamo farcela, la nave è salpata ed è stata una grande soddisfazione vedere la mia Città felice intorno ad una delle sue più antiche istituzioni.
Sono trascorse poche ore dal taglio del nastro ma le sensazioni che mi porto addosso sono bellissime. Penso proprio che per la Fiera di Messina il periodo nero è alle spalle.
Un vero grazie a tutti coloro che hanno permesso l’avvio di questa meravigliosa macchina che vuole tornare ad essere motivo d’orgoglio per tanti messinesi.
Posso permettermi di scherzare sulla mia schiena perché dopo un incidente di gioco quattro vertebre ne hanno risentito parecchio!
La sfida che stiamo affrontando non è delle più facili, ma anche per questo quando taglieremo il traguardo sarà ancora più bello.
Siamo nati, come movimento politico, per aiutare Messina a risorgere e posso garantire che dalla Fiera di Messina - che sto avendo “l’onore e l’onere” di amministrare - sta partendo una nuova sfida che non è solo politica ma sopratutto contributo sociale e culturale.
Grazie a tutti coloro che per amore di una “nobile istituzione” ci stanno danno una mano, senza avere nulla a pretendere se non il piacere di far parte di un progetto di valorizzazione di un pezzo della nostra nobile storia.
… il futuro iniziamo a costruirlo con le nostre mani, ne abbiamo la capacità e le possibilità!
Questo il comunicato dell’assesore Di Mauro: Pubblicato in data odierna
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L’assessore regionale alla Cooperazione e Commercio, Roberto Di Mauro, ha nominato Fabio D’Amore commissario straordinario dell’Ente Autonomo Fiera di Messina. Il neocommissario subentra a Giuseppe Grazia, che ha mantenuto la carica per due anni.
La proroga della gestione commissariale, ha detto Di Mauro, “garantirà la gestione degli atti urgenti e inderogabili. Nella struttura si continua a operare con gravissime difficoltà logistiche e finanziarie. E’ una condizione irreversibile anche questa, con perdite inferiori rispetto all’Ente fieristico di Palermo, ma ugualmente grave. Oggi, i debiti ammontano a circa due milioni di euro, di cui uno con l’Autorità portuale che continua a chiedere le chiavi dei padiglioni e dell’intera area demaniale. Debito che rischia di lievitare”.
“Il commissario avrà il compito di procedere a tutti gli adempimenti necessari alla liquidazione della struttura. E’ doveroso - secondo l’assessore - arrivare in tempi rapidissimi alla definizione di un percorso programmatico che coinvolgerà entrambe le fiere in termini di rilancio e di soluzione occupazionale dei lavoratori. L’obiettivo è stipulare un Accordo di programma quadro da condividere con le parti interessate attraverso una delibera di giunta”.
Ho parlato ai miei amici della Messina prossima ventura, insieme stiamo rilanciando l’idea di una città diversa, una città normale dove poter vivere e crescere i nostri figli. Sfidando la retorica ho ribadito che è possibile cambiare, basta volerlo. In molti stanno mettendo in discussioni anche le posizioni personali acquisite… che poi credete, comunque le si guardi, sono sempre effimere pillole di vanagloria se non finalizzate ad un progetto di crescita comune.
Messina prima di tutto.
In riferimento alla campagna di adesione di Risorgimento Messinese, si precisa che le richieste possono essere consegnate presso la nostra sede di via Romagnosi, 66 dalle 9,30 alle 12,30 (lun-ven) o per appuntamento, facendo riferimento ai recapiti telefonici presenti nel modulo di adesione che potrete scaricare dal sito http://www.risorgimentomessinese.it
In alternativa è possibile inviare l’adesione a mezzo fax allo 090.2509952 o all’ Email info@risorgimentomessinese.it.
GRAZIE
I consiglieri Carreri e Serra presentano l’associazione politica “Risorgimento messinese”. L’iniziativa propedeutica al primo congresso comunale del “partito-movimento”in programma al termine della fase di tesseramento che inizierà il 7 gennaio 2009
Messina – Su iniziativa dei consiglieri comunali Salvatore Serra e Nino Carreri è stata annunciata la costituzione dell’ associazione politico-culturale “Risorgimento messinese”.
“Dopo il successo ottenuto dal nostro movimento nell’ultima tornata elettorale – ha sottolineato il consigliere Nino Carreri presentando la bozza dello statuto associativo - sentivamo il dovere di dare forma ad un “fenomeno” che ha visto protagonista l’ex presidente del consiglio comunale Fabio D’Amore, capace senza alcuna struttura partitica alle spalle di sfondare il muro delle 12.000 preferenze nella corsa per l’elezione a primo cittadino”.
Al tavolo allestito nell’ex spazio del “Romolo Valli”, sotto il campanile del Duomo, è stato ufficialmente presentato anche il logo dell’associazione che porta impresso un grande cuore con all’interno la stele benedicente della Madonnina del porto di Messina.
“Una simbologia che ci sembra quanto mai appropriata – ha sottolineato D’amore nella veste di “padre putativo” del movimento - avendo questa terra un grande bisogno di amore e di fede. Stiamo portando avanti un progetto – ha concluso il medico prestato alla politica – che si prefigge di ridare voce a tutti quei cittadini onesti che sentono il bisogno di partecipare alla vita politica di Messina avendo come unico fine il bene comune”.
D’Amore si è quindi soffermato sull’attuale crisi d’identità della città dello Stretto e sulla necessità di non arrendersi con fatalismo ad un destino che, per storia e tradizione, non appartiene a questa città.
Un invito, infine, a reagire al malcostume dilagante, mettendo al bando tutti coloro che fanno mercimonio della politica, utilizzando la res-pubblica per “interessi personali”.
“Che il 2009 posa essere l’anno di Messina, ma non solo a parole quanto piuttosto con l’evidenza dei “fatti”. Quei fatti – ha concluso D’Amore - che senza un serio lavoro non potranno mai sostanziarsi diventando invece beffa e danno per chi ancora crede nelle regole della democrazia”.
Le prossime tappe di “Risorgimento messinese” sono state fissate a partire dal 7 gennaio con l’inizio del tesseramento che porterà al primo congresso cittadino previsto entra trenta giorni dalla chiusura delle iscrizioni associative.
Il modulo per l’iscrizione potrà essere scaricato dai siti: www.risorgimentomessinese.it - www.incomunemessina.it oppure ritirato presso la sede del movimento in Via Romagnosi 66.
f.to RISORGIMENTO MESSINESE (il portavoce Antonio Perna)
Non può durare a lungo una storia che è nata per mero opportunismo e rischia di incidere pesantemente sulle sorti di un’intera comunità.
Le dichiarazioni dell’amico senatore Gianpiero D’Alia sono pienamente condivise da Risorgimento messinese che mi onoro di rappresentare unitamente ai due consiglieri Salvatore Serra e Nino Carreri, gli unici che in tempi non sospetti non hanno avuto paura di evidenziare l’inefficacia dell’operato del Sindaco Buzzanca.
Oggi ritroviamo parte dell’Udc sulle posizioni da noi indicate e questo conferma che non eravamo dei visionari quando qualche giorno fa prospettavamo al primo cittadino la necessità di una via d’uscita politica pienamente condivisa.
Di fatto Buzzanca insiste nel non fare, insiste nel difendere l’indifendibile, insiste nel chiamare “folli” coloro che intravedono il baratro dietro l’angolo.
Il senatore D’Alia ha dunque riconosciuto la poca lucidità di un Sindaco che si è incartato di fronte alla crisi economica e sociale che ha investito pesantemente Messina.
Anch’egli ha ritrovato lo smalto dei tempi migliori quando insieme si condivideva la strategia per fare risorgere la gloriosa Zancle senza incamminarsi lungo scorciatoie che alla fine si sono rivelate vicoli ciechi.
I mali sono sotto gli occhi di tutti: la presenza in Giunta di assessori quanto mai ingombranti, l’impossibilità di operare con serenità ed equilibrio per i troppi vincoli di coalizione (come testimonia la “carta geografica” delle nomine per il collegio di difesa del Comune), la necessità di una politica di contenimento delle spese senza che questa sia stata seriamente perseguita ed anzi ridicolizzata dai comportamenti non certo all’insegna della sobrietà da parte di alcuni esponenti della stessa Giunta, la mancata assunzione di responsabilità nei confronti delle nomine delle società partecipate che vanno governate secondo logiche d’impresa e last but not least l’incapacità di ottenere per questa martoriata città la giusta attenzione dai Governi amici.
Tutto questo alla fine è stato visto anche dal senatore D’alia al quale non manca certo il senso della messinesità e finalmente ha deciso di tornare all’antico con Messina veramente über alles ed il resto in secondo piano.
Speriamo quindi, che, dopo le giuste parole di biasimo seguano i fatti ed anche la parte illuminata dell’Udc si unisca a coloro che tengono veramente alla città e non intendono svenderla per un piatto di lenticchie poiché l’unica soluzione individuata per salvarla è stata la promessa di una “paurosa” dismissione d’immobili che chiaramente non siamo disposti ad accettare per rispetto di noi stessi e dei nostri padri che hanno impegnato le risorse della Comunità per dotarsi con il “mattone” di solidità e credibilità amministrativa.
Qualità queste che evidentemente non appartengono all’attuale primo cittadino.
Fabio D’Amore, candidato sindaco di Risorgimento messinese
Verrà votato nella prima seduta utile un ordine del giorno presentato stamani dai rappresentanti di Risorgimento messinese Nino Carreri e Salvatore Serra e firmato anche dai consiglieri:Barbalace, Barrile, Burrascano, Calabrò, Cantello, Caprì, Cucinotta, David, Guerrera, Pergolizzi, Previti, Sauta, Vaccarino, Zuccarello.
L’iniziativa dei due rappresentanti del terzo polo e dei 14 consiglieri che l’hanno controfirmata ha come obiettivo una solidarietà tangibile nei confronti dei lavoratori dell’ATM che superando gli steccati imposti dalle coalizioni mira a far sentire vicino il Consiglio comunale alle loro sorti.
Solo un terzo dei consiglieri ha difatto firmato il documento ma la speranza è che nelle prossime ore l’iniziativa possa essere sposata dall’intero Consiglio. Sicuramente un segnale per non fare sentire sole molte famiglie messinesi in evidente difficoltà economica per il perdurare della crisi dell’Azienda trasporti.
Questo l’ordine del giorno:
Ordine del giorno
Il consiglio Comunale,
l’esito dell’incontro di giorno 18.11.2008 con l’assessore Bufardeci, durante il quale sono stati garantiti solo 2.5 milioni di euro rispetto ai circa 9 necessari per far fronte ai debiti dell’ATM;
che tale somma sarà sufficiente a pagare soltanto la mensilità di settembre con i relativi contributi o al massimo le mensilità di settembre e ottobre senza contributi previdenziali;
che sembrano alquanto incerti i tentativi di finanziamento che l’amministrazione vorrebbe attivare tramite istituti bancari;
che l’assessore regionale ha categoricamente escluso la possibilità di ulteriori finanziamenti regionali;
che ad oggi quindi non vi sono certezze su come far fronte al pagamento delle restanti mensilità sino alla fine dell’anno in corso;
che i lavoratori pagano per colpe non loro e per la “malagestio” amministrativa che anche il dirigente regionale Falgares ha voluto evidenziare nell’incontro tenutosi a Palermo;
ritenuto che non si intravedono facili ed immediate risoluzioni della vicenda,
a reperire tra tutti i capitoli di bilancio e tra i P.E.G. dei dirigenti somme da destinare a questo scopo ed in segno di solidarietà,
a bloccare nell’immediato i propri emolumenti di consiglieri comunali per metterli a disposizione dell’Amministrazione stessa
ed esorta
il Sindaco e gli assessori a fare altrettanto, dando la disponibilità del proprio corrispettivo, se percepito, per far si che, questa insieme ad altre iniziative,serva , almeno in parte, ad esprimere con i fatti la propria solidarietà a chi sta peggio e far trascorrere ai dipendenti dell’ATM delle festività meno amare.
Messina, 19.11.2008
Che il momento fosse “serio” il Sindaco di Messina, Giuseppe Buzzanca, lo avrebbe dovuto sapere prima di proporre la sua candidatura a primo cittadino, ma prendiamo atto che lo scopre solo adesso. Un primo cittadino dai riflessi parecchio lenti se riesce a cogliere la crisi del “sistema Messina” (in tutta la sua gravità) dopo oltre 180 giorni dall’insediamento a Palazzo Zanca…
Etichettare con la parola “farneticante” una proposta come la nostra, che invece è esclusivamente frutto del buon senso, offre efficacemente la misura del personaggio che vorrebbe amministrare questa terra.
Siamo di fronte ad un politico in grave difficoltà nella gestione di una situazione straordinaria (come peraltro avevamo già preannunziato in campagna elettorale) ma non tanto per demeriti propri quanto piuttosto per l’oggettiva impossibilità di offrire risposte valide senza per questo scontentare i tanti “clientes” che giornalmente si accalcano dietro la sua porta.
Per far fronte a tutto ciò non riesce ad immaginare niente di meglio che il dissesto, cercando di farlo passare come la panacea di tutti mali e non come il de profundis per la città di Messina e la sua imprenditoria, con gravissime ripercussioni occupazionali e sociali a fronte del mantenimento dei privilegi del Sindaco e della sua Giunta.
Tutto ciò ci sembra intollerabile!!!!
Ed allora ribadiamo il concetto: Buzzanca cambi registro, abbandoni le vecchie logiche di potere, faccia come ha fatto Lombardo a Catania ed imponga ai vertici romani che l’hanno sostenuto un provvedimento ad hoc per Messina, e, visto che non ce la fa da solo, formi una giunta di salute pubblica con dentro tutti coloro che sono in grado di farsi sentire dal cosiddetto “governo amico” e con il “padrone del vapore”, fino ad oggi capace soltanto di scipparci dei fondi ex Fintecna tra il loro assordante silenzio .
Ed a scanso di equivoci, visto che già qualcuno lo ha perfidamente ipotizzato, ribadiamo che Risorgimento messinese (come ha ampiamente dimostrato in questi mesi) non è alla ricerca di posti al sole ma soltanto di soluzioni per Messina!
Intanto appuriamo che a Catania i rappresentanti della città etnea hanno trovato ascolto e non vogliamo credere che la deputazione messinese sia da meno…
Ed infine un consiglio al primo cittadino: prima di esprimere con faccia truce ed accigliata la parola “farneticante” ricordi che la follia sta in coloro che pensano di poter indicare a lungo la luna meditando che tanto si può sempre dire che era troppo lontana da raggiungere.
Concretezza è quello che si chiede ad un Sindaco tanto in difficoltà da aver perso anche la fiducia di coloro che pensavano di aggiustare la baracca scrivendo il libro delle buone intenzioni.
Fabio D’Amore
Candidato sindaco di Risorgimento Messinese