Sono nato a Messina l’8 Novembre 1965 ed aiutato da una tranquilla e spensierata giovinezza - a base di amici, ragazze e pallone (rigorosamente in quest’ordine!) - ho conseguito nel 1983 la maturità classica presso il liceo La Farina.

Messa la “testa a partito” nel Luglio del 1989 mi sono laureato con lode in Medicina e Chirurgia nell’Università degli studi di Messina, quindi - nella seconda sessione dello stesso anno - ho conseguito l’abilitazione all’esercizio della professione medica.

Ho mosso i primi passi nella carriera universitaria, prima nell’Istituto di Anatomia chirurgica e poi nell’istituto di Patologia chirurgica III dell’Ateneo peloritano, sempre sotto la direzione del prof. Diego Cuzzocrea, iniziando come interno (1986) quindi come primo specializzando in chirurgia generale e nell’ottobre 1994 ho ottenuto il Diploma di specialista in chirurgia generale, con il massimo dei voti e la lode.

Nell’anno accademico 1989-‘90, mi è stata assegnata una borsa di studio dalla Fondazione U.Bonino-S.Pulejo per un perfezionamento tecnico-professionale presso l’ospedale Valle d’Hebron di Barcelona (Spagna) e sotto la guida del prof. J. R. Armengol Miro ho approfondito le mie conoscenze sulle tecniche più avanzate e raffinate dell’endoscopia chirurgica.

Dal 1989 al 1998 ho prestato servizio presso la Cattedra di diagnostica e chirurgia endoscopica diretta dal compianto prof. Matteo Bottari e dal 1991 ho esercitato la professione di medico chirurgo presso la Casa di Cura convenzionata Villa Salus in qualità di assistente in chirurgia e consulente di endoscopia acquisendo successivamente - dal 1993 al 2003 - l’incarico di responsabile unico del servizio di diagnostica endoscopica.

Nel 2003 sono risultato vincitore del concorso per Dirigente medico di livello presso l’ASL 5 di Messina e nel 2007 ho conseguito l’abilitazione alla direzione di una struttura complessa.

La mia carriera politica è invece iniziata nel 1998 quando da esordiente alle elezioni comunali, nella lista di Rinnovamento Italiano (partito schierato al di fuori dei due poli e con un proprio candidato sindaco) sono stato eletto con un gratificante primo posto di lista assumendo così la qualifica di capogruppo.

Sono rimasto in questo movimento fin quando lo stesso si è sciolto confluendo in altri soggetti politici, quindi, non sembrandomi politicamente corretto usufruire di un simbolo che non esisteva più - soltanto per mantenere i privilegi di capogruppo – mi sono dimesso aderendo al CCD, vicino alle posizioni dell’On. Giampiero D’Alia.

Confluito il CCD nell’UDC, con questo simbolo ho ripresentato la mia candidatura alle comunali del 2003, risultando ancora una volta primo eletto con 1672 voti, elemento “contabile” che mi è valsa la nomina di vicepresidente del Consiglio Comunale.

Nel dicembre del 2006, decaduto il Sindaco ho aderito alla richiesta di tanti elettori a ripresentare il mio nome nella lista di corrente UDC “Udc con D’Alia” dove, nonostante le centinaia di schede annullate per errore di simbolo (tutte le preferenze attribuite all’UDC”), ho raccolto ancora una volta un grande attestato di stima da parte dei mie amici, rappresentata da 1359 voti di preferenza individuale.

Il plebiscito elettorale e il rapporto di stima sincera con gran parte dei consiglieri neo-eletti mi ha permesso di rappresentare il Consiglio comunale nella qualità di Presidente, ottenendo nella votazione decisiva 26 preferenze e 19 schede bianche, segno della grande fiducia riposta sulla mia persona anche da parte dei consiglieri d’opposizione che non hanno contrapposto un loro candidato.