Che il momento fosse “serio” il Sindaco di Messina, Giuseppe Buzzanca, lo avrebbe dovuto sapere prima di proporre la sua candidatura a primo cittadino, ma prendiamo atto che  lo scopre solo adesso. Un primo cittadino dai riflessi parecchio lenti se riesce a cogliere la crisi del “sistema Messina” (in tutta la sua gravità) dopo oltre 180 giorni dall’insediamento a Palazzo Zanca

Etichettare con la parola “farneticante” una proposta come la nostra, che invece è esclusivamente frutto del buon senso, offre efficacemente la misura del personaggio che vorrebbe amministrare questa terra.

Siamo di fronte ad un politico in grave difficoltà nella   gestione di una situazione straordinaria (come peraltro avevamo già preannunziato in campagna elettorale) ma non tanto  per demeriti propri quanto piuttosto per l’oggettiva impossibilità di offrire risposte valide senza per questo scontentare i tanti “clientes” che giornalmente si accalcano dietro la sua porta.

Per far  fronte a tutto ciò non riesce ad immaginare niente di meglio che il dissesto, cercando di farlo passare come la panacea di tutti mali e non come il de profundis per la città di Messina e la sua imprenditoria, con gravissime ripercussioni  occupazionali e sociali a fronte del mantenimento dei privilegi del Sindaco e della sua Giunta.

Tutto ciò ci sembra intollerabile!!!!

Ed allora ribadiamo il concetto: Buzzanca cambi registro, abbandoni le vecchie logiche di potere, faccia come ha fatto Lombardo a Catania ed imponga ai vertici romani che l’hanno sostenuto un provvedimento ad  hoc per Messina, e, visto che non ce la fa da solo,  formi una giunta di salute pubblica con dentro tutti coloro che sono in grado di farsi sentire dal cosiddetto “governo amico” e  con il “padrone del vapore”, fino ad oggi capace soltanto di scipparci dei fondi ex Fintecna tra il loro assordante silenzio .

Ed a scanso di equivoci, visto che già qualcuno lo ha perfidamente ipotizzato, ribadiamo che  Risorgimento messinese (come ha ampiamente dimostrato in questi mesi) non è alla ricerca di posti al sole ma soltanto di  soluzioni per Messina!

Intanto appuriamo che a Catania  i rappresentanti della città etnea hanno trovato ascolto e non vogliamo credere che la deputazione messinese sia da meno

Ed infine un consiglio al primo cittadino: prima di esprimere con faccia truce ed accigliata la parola “farneticante” ricordi che la follia sta in coloro che pensano di poter indicare a lungo la luna meditando che tanto si può sempre dire che era troppo lontana da raggiungere.

Concretezza è quello che si chiede ad un Sindaco tanto in difficoltà  da aver perso anche la fiducia di coloro che pensavano di aggiustare la baracca scrivendo il libro delle buone intenzioni.

 

 Fabio D’Amore

Candidato sindaco di Risorgimento Messinese

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