Risorgimento messinese: La nota del sabato !3!
Aspettiamo lunedì per conoscere il “piano Zfu”, annunciato dal neo assessore Gianfranco Scoglio ed i cui termini di presentazione, per partecipare al bando regionale sulle Zone franche urbane, scadranno appunto il prossimo 21 luglio.
Siamo curiosi di vedere che genere di “coniglio” uscirà fuori dal cappello di questa nuova Amministrazione, nella speranza che la perimetrazione delle zone destinate alle piccole e medie imprese (che potranno usufruire degli sgravi previsti dalla finanziaria 2007 e 2008) non diventi un ostacolo (piuttosto che un’occasione di rilancio) per dare vera vita a quella porzione di territorio destinata a diventare la “nuova Messina”.
Stiamo parlando dell’intero tratto di costa che va dalla Zona falcata fino a Tremestieri-Larderia e che nel nostro programma immaginavamo come l’affaccio a mare della Messina post terremoto, da far gareggiare in bellezza con il dirimpettaio “chilometro più bello d’Italia”, di dannunziana memoria, che appartiene ai cugini reggini.
Temiamo – ma speriamo di essere smentiti in brevissimo tempo – che il solerte lavoro dell’avvocato Scoglio (di concerto con l’assessore al “waterfront” Isgrò?) alla fine possa diventare una palla al piede per lo sviluppo del progetto di riqualificazione del litorale, pensato da diversi decenni e che potrebbe andare in fumo o restare una nuova incompiuta in cambio di sgravi e contributi, neanche certi, previsti dalle ultime finanziarie.
Ci auguriamo che dalla nuova perimetrazione esca veramente fuori la vocazione turistica della Zona falcata e di Maregrosso. E’ una speranza perché sappiamo che i tanti interessi “economici” in gioco alla fine potrebbero imporre terribili compromessi, dando al nuovo possibile “skyline” dello Stretto un aspetto - ove fosse possibile - più indecoroso dell’attuale.
Speriamo di non dover commentare la scelta sbagliata della Zfu, con opifici e attività fuori posto (come peraltro insegna l’errata collocazione dell’attuale Z.i.r. il cui posizionamento ancora oggi condiziona lo sviluppo della Città e spinge il settore edilizia verso le bellissime colline) ma in questo caso garantiamo alla nostra comunità il massimo impegno perché non si porti avanti un nuovo scempio.
Infine plaudiamo all’elezione dell’amico Pippo Previti, neo Presidente del consiglio comunale di Messina. Un incarico importante che ci rasserena in termini di imparzialità e modus operandi. Il resto dei tragicomici balletti del centrodestra e del centrosinistra messinese non meritano parole. Adesso l’Aula di Palazzo Zanca è quasi pronta a dare il proprio contributo alla Città e ci auguriamo di non dover assistere ad un perenenne muro contro muro infarcito di pretesti ideologici. Risorgimento messinese ha già dimostrato di stare dalla parte dei cittadini e continuerà ad operare per il bene di Messina.
Risorgimento messinese
f.to Fabio D’Amore e Carmelo Briguglio
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