Risorgimento messinese: La nota del sabato !2!
MESSINA – Il Sindaco Buzzanca è “come l’uomo qualunque”. Una considerazione assai triste perché ricade su un primo cittadino che chiede per sé tutti i poteri “amministrativi” ed alla fine – il giorno della presentazione della sua giunta – interrogato sulle questioni più scottanti rilascia solo banali dichiarazioni d’intenti, risposte da ultimo della classe che ci aspetteremmo da un semplice cittadino e non certo da un Sindaco con pieni poteri.
In verità manca uno straccio di cronoprogramma sulle cose da fare subito, agosto è alle porte e viene il dubbio che la stanchezza delle tante tornate elettorali consecutive condizionerà il balbettante cammino di questa piccola giunta messinese.
Amministrare, lo sappiamo, non è esercizio facile che si può risolvere con una battuta e sul tappeto ci sono questioni scottanti, che non possono attendere il mare e le ferie.
La sensazione è comunque quella di un solitario tentativo di Buzzanca di scalare l’Everest senza averne le capacità ed i giusti compagni di viaggio.
Si trotterella a vista ed il capomastro porta con sé la cassa, lasciando ai delfini la ribalta dell’acquario.
E’ certo che con questo passo sarà già un miracolo gestire l’ordinario e non crediamo che saranno sufficienti gli “annunci” di stanziamenti - più o meno veri - a salvare una Città ormai al collasso, che vede settimanalmente bruciate le residue speranze di rinascita.
Occorre passare dalle tante parole (molto spesso buttate lì senza pensare) ai fatti, ma per far questo occorre capacità gestionale che allo stato attuale non riconosciamo al governo cittadino, che sarà forse equilibrato nella logica spartitoria delle poltrone ma certamente difetta di fuoriclasse in grado di smarcarsi dai piccoli compiti di bottega.
Temiamo infine che la cenere del malcontento all’interno della coalizione - che dovrebbe governare ma ancora non conosce tempi e modi - possa a breve sporcare anche l’immagine di compattezza che si è voluta dare con la presentazione in pompa magna dei nuovi assessori.
Il banco di prova sarà la prossima settimana, con la convocazione del Consiglio e l’espletamento di tutti gli atti conseguenti che ancora una volta lasceranno per strada “ferite” politiche e sterili discussioni.
La nostra ricetta per risolvere i molteplici problemi di Messina rimane sempre il tavolo istituzionale presieduto dall’illustrissimo signor Prefetto, unica figura in questo momento in grado di dare serenità ad un territorio che rischia di restare soffocato da strani ed inutili proclami.
RISORGIMENTO MESSINESE
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