La nota del Sabato di Risorgimento messinese !1!
MESSINA – Non sappiamo se gli equilibri politici di questa “fragile” coalizione di centrodestra siano stati rispettati. Sappiamo però che il 4 luglio 2008 è stata varata, dal neo Sindaco Giuseppe Buzzanca, la giunta di governo della città.
Non entriamo in casa d’altri e non ci permettiamo di giudicare lo spessore di questa nuova Amministrazione, è comunque vero che gli esordi solitari del neo eletto Sindaco ci hanno lasciati alquanto perplessi.
Nelle ultime 48 ore il primo cittadino, inizialmente con la scelta di chiedere per sé i poteri speciali attribuiti al Prefetto e successivamente con dichiarazioni poco urbane e molto “barcellonesi” sul comitato costituito per il centenario del terremoto, ha perso l’occasione per accreditarsi realmente come il Sindaco di tutti i messinesi.
Non crediamo sia stata una scelta felice quella di recarsi in viaggio a Roma con il compagno di cordata Ricevuto per distruggere la possibilità concreta di risolvere alcuni problemi della città mediante un vero tavolo istituzionale.
Tavolo istituzionale già proficuamente posto in essere dall’infaticabile Prefetto di Messina e mandato a carte quarantotto da Buzzanca, forse più interessato a gestire in prima persona i fondi piuttosto che dare risposte immediate alla città.
Ed in questo filone di “giochi” interessati non possiamo non denunciare l’assordante assenza del neo primo cittadino in occasione dell’incontro tenuto stamani in Fiera allorquando si è discusso della possibilità di far inserire la città dello Stretto come capofila di un costituendo Polo tecnologico che possa raccordarsi con l’Università ed il CNR per attrarre importanti investimenti.
Ricordiamo che, in occasione delle riunioni programmatiche tenute durante l’ultima campagna elettorale, Risorgimento messinese aveva preso impegni precisi con i rappresentanti del Polo tecnologico affinché nei primi cento giorni di governo si potesse arrivare a dare una risposta certa sulla fattibilità di questo progetto.
Sinteticamente si sarebbero dovuti individuare terreni da rendere disponibili per attrarre investitori internazionali impegnati nel campo delle energie rinnovabili, investitori che sarebbero stati supportati anche burocraticamente per accelerare tutte quelle procedure utili a favorire questi nuovi insediamenti realmente produttivi.
L’assenza di Buzzanca alla presentazione del Polo tecnologico e le risposte approssimative date dal presidente della Provincia Giovanni Ricevuto, giunto al termine della presentazione, sono il triste antipasto di quello che forse ci toccherà osservare nei prossimi cinque anni.
Ed infine, in questo disarmante contesto, non possiamo non rimarcare il triste destino di una classe politica incapace di essere rappresentata anche all’interno di un organismo (la società Stretto di Messina) che avrebbe dovuto parlare soprattutto la lingua del Peloro ed invece si ritrova vergognosamente senza propri rappresentanti, in barba alla tanto proclamata “convergenza” con i governi regionali e nazionali.
Nella speranza (resa al momento vana dai fatti) di sbagliarci su questo penoso esordio della nuova Amministrazione, auguriamo ai messinesi una buona domenica.
RISORGIMENTO MESSINESE
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