Il SE che fa la storia… dedicato ai mie concittadini

31 Luglio 2008 da admin

SE…


Se riesci a conservare il controllo quando tutti intorno a te lo perdono e te ne fanno una colpa;

Se riesci ad aver fiducia in te quando tutti ne dubitano, ma anche a tener conto del dubbio;

Se riesci ad aspettare e non stancarti di aspettare,o se mentono a tuo riguardo, a non ricambiare in menzogne, o se ti odiano, a non lasciarti prendere dall’odio, e tuttavia a non sembrare troppo buono e a non parlare troppo saggio;

Se riesci a sognare e a non fare del sogno il tuo padrone;

Se riesci a pensare e a non fare del pensiero il tuo scopo;

Se riesci a far fronte al Trionfo e alla Rovina e a trattare allo stesso modo quei due impostori;

Se riesci a sopportare di udire la verità che hai detto distorta da furfanti per ingannare gli sciocchi o a contemplare le cose cui hai dedicato la vita, infrante, e piegarti a ricostruirle con strumenti logori;

Se riesci a fare un mucchio di tutte le tue vincite e rischiarle in un colpo solo a testa e croce, e perdere e ricominciare di nuovo dal principio e non dire una parola sulla perdita;

Se riesci a costringere cuore, tendini e nervi a servire al tuo scopo quando sono da tempo sfiniti, e a tener duro quando in te non resta altro tranne la Volontà che dice loro: “Tieni duro!”.

Se riesci a parlare con la folla e a conservare la tua virtù, e a camminare con i Re senza perdere il contatto con la gente;

Se non riesce a ferirti il nemico né l’amico più caro;

Se tutti contano per te, ma nessuno troppo;

Se riesci a occupare il minuto inesorabile dando valore a ogni minuto che passa, tua è la Terra e tutto ciò che è in essa,


E - quel che è di più - sei un Uomo, figlio mio!

(Rudyard Kipling)

Un Sindaco irresponsabile

29 Luglio 2008 da admin

MESSINA – Sono gravi, per non dire irresponsabili, le dichiarazioni del primo cittadino Giuseppe Buzzanca rilasciate ad un sito internet e così riportate “Siamo all’epilogo di una vicenda che nasce dalla tradizione di questo gruppo, che già nel 2006 aveva attuato un’operazione simile a Bari. Cazzaniga si è semplicemente procurato un po’ di pubblicità gratuita, senza scucire un solo euro. Il calcio in città ripartirà da zero, dalle categorie inferiori”.”

E’ dunque uscito allo scoperto il massimo rappresentate di Palazzo Zanca che con questa scellerata dichiarazione ha sicuramente affossato le residue speranze di ottenere una benevola valutazione in Federazione, al fine di veder rateizzate le somme richieste per ottenere l’ingresso in seconda divisione.

Secondo Risorgimento messinese sulla posizione della cordata milanese, che si è detta pronta ad investire due milioni e mezzo di euro per la disputa del prossimo campionato ma non ha voluto sobbarcarsi i costi di adesione al Lodo, ha influito pesantemente la questione stadi.

Da Milano sono state infatti chieste precise garanzie sulla gestione di San Filippo e Celeste, garanzie che cozzavano con la convenzione in vigore fino al 2017 in favore del gruppo preesistente.

Ed oggi apprendiamo anche che proprio per conoscere nei dettagli i passaggi relativi al famoso “project financing” domani verrà ascoltato in Procura l’assessore ai lavori pubblici Gianfranco Scoglio.

A fronte di questa situazione non sappiamo quanti altri investitori avrebbero puntato un centesimo sul rilancio del calcio in città e pertanto non ci sentiamo di biasimarli ben sapendo che fino all’ultimo si aspetterà comunque la decisione della Federazione.

In altre piazze, in passato, l’amministrazione cittadina è stata veramente al fianco degli imprenditori che intendevano investire capitali, chiediamo se lo stesso è stato fatto a Messina.

  Da parte nostra abbiamo provato a dare un’immagine diversa della nostra terra, abbiamo cercato di rendere credibile questa città agli occhi di chi da fuori oggi invece intravede solo una gestione misera delle tante risorse che il buon Dio ci ha dato.

Risorgimento messinese

f.to Fabio D’Amore e Carmelo Briguglio

L’ottimismo della volontà

29 Luglio 2008 da admin

Vorrei rassicurare i tifosi che stiamo facendo di tutto perché il calcio professionistico (e non solo) non venga cancellato dalla città.

Sono ore di attesa per un evento che a questo punto non dipende più solo da noi.

L’amico Carmelo Santoro continua a prodigarsi senza sosta per trovare una soluzione positiva a questa vicenda che adesso necessita di un colpo d’ala significativo per potere spiccare il volo.

Nonostante il pessimismo che sento intorno sono convinto che ancora non tutto è perduto.

Bando ai provincialismi e con l’ottimismo della volontà cerchiamo di porre un argine alla marea montante di recriminazioni.

Non è ancora tempo di trovare i colpevoli di una storia che ci auguriamo, da messinesi innamorati, possa comunque avere il lieto fine.

Non diremo mai “siamo pessimisti” ed è suonato alquanto strano che in questi giorni a pronunciare queste parole sia stato proprio colui che avrebbe dovuto offrire agli investitori “stranieri” l’immagine di una città dinamica ed effervescente che crede, a dispetto dei dati oggettivi, nella rinascita.

Non ci associamo, pertanto, al “de profundis” di chi ha sposato troppo distrattamente e con poca convinzione l’idea del nuovo Messina calcio e attendiamo gli sviluppi continuando a lavorare perché convinti che questa sia l’unica strada percorribile.

Ribadisco grande fiducia nel gruppo imprenditoriale contattato dall’avvocato Carmelo Santoro che sta operando da soggetto economico che vuole investire nel pianeta calcio in maniera razionale.

Siamo difronte a imprenditori che non giocano d’azzardo e pianificano i progetti quantificando costi e benefici.

Sta a noi offrire il meglio per convincerli che Messina non è solo “parole”.

Investire a Messina è possibile

26 Luglio 2008 da admin

Questo il commento del dottor Fabio D’Amore al termine della telefonata intercorsa con l’avvocato Carmelo Santoro, esponente di Risorgimento messinese che nella lunga nottata in cui è stato esaminato il “Progetto Messina calcio” ha avuto il compito di dissipare ombre e dubbi sulla bontà dell’investimento nella città peloritana.

“Abbiamo vissuto con trepidazione, al pari dei nostri concittadini, gli sviluppi di una trattativa difficile, soprattutto per le condizioni ambientali e le ristrettezze temporali in cui si è svolta.

Abbiamo dimostrato con i fatti che Messina ha le potenzialità e la forza di reagire ad una congiuntura economica negativa, disponendo di risorse territoriali e qualità umane che nulla hanno da invidiare ad altre piazze.

La risposta positiva dell’imprenditore Gianmario Cazzaniga, a fronte di un progetto che coinvolge la Città non solo dal punto di vista sportivo, c’induce a credere che anche altre forze produttive sane potranno trovare nella nostra terra le condizioni ideali per creare sviluppo e lavoro.”

Il leader di Risorgimento messinese ed il cofondatore del movimento avvocato Carmelo Briguglio ringraziano i giornalisti che hanno seguito con grande professionalità e lungimiranza gli sviluppi di una vicenda che ha coinvolto emotivamente una grande parte della cittadinanza.

In particolare un vero e profondo ringraziamento è rivolto al senatore Nino Calarco che da messinese verace ha spinto con tutte le proprie forze verso una risoluzione positiva della vicenda contribuendo in maniera determinate a dar vita a questa giornata, che inorgoglisce perché ridà dignità e speranza ad una città che ha sopratutto bisogno di credere in se sessa.  

                                                                                                             Risorgimento messinese

f.to Fabio D’Amore e Carmelo Briguglio

Risorgimento messinese: la nota del sabato !4!

26 Luglio 2008 da admin

MESSINA - Siamo uomini liberi e come tali possiamo permetterci “il lusso” di operare realmente per il bene della comunità dove viviamo ed operiamo.

Il programma di Risorgimento messinese è ormai chiaro a tutti e con i fatti stiamo cercando di dimostrare che la regola aurea per noi è: “Messina realmente prima di tutto”.

In campagna elettorale abbiamo affermato che:

“Il nostro movimento politico nasce dalla convinzione che una comunità responsabile debba trovare al suo interno la forza, la passione e l’intelligenza per costruire il proprio futuro.

Riteniamo che le forze politiche tradizionali si siano ormai trasformate in macchine da consenso che fanno riferimento esclusivo ai relativi contenitori nazionali e regionali.

Questa lotta all’ultimo voto assorbe totalmente il loro impegno e non gli lascia il tempo di analizzare le necessità comuni e di proporre i rimedi.

Risorgimento Messinese vuole capovolgere questa logica malata e fallimentare.

Ripartiamo dagli interessi della città, analizziamone i bisogni, proponiamo le soluzioni, costruiamo il nostro futuro.

Torniamo ad essere, come in un passato ormai lontano, artefici del nostro destino.”

Prendiamo allora spunto da questo enunciato che caratterizza il nostro “essere politici” per ribadire che tutte le azioni del nostro movimento avranno come fine esclusivo la rinascita di Messina.

In tal senso plaudiamo all’iniziativa dell’amministrazione Buzzanca per aver colto negli ultimi sette giorni alcuni aspetti già indicati nel nostro programma elettorale.

Ci riferiamo in primo luogo al Piano spiagge varato dall’assessore Isgrò ed alla necessità d’individuare al più presto una discarica alternativa all’attuale per abbattere gli esorbitanti costi di trasferimento dei rifiuti.

Accompagniamo quest’ultima riflessione con la necessità di porre comunque immediatamente in sicurezza il sito di Portella Arena che, per una questione temporale, non potrà essere la nuova discarica dei rifiuti della città di Messina.

Inoltre, secondo le linee del nostro programma anche il risanamento delle Casse comunali è un impegno che ci sentiamo di condividere con l’Amministrazione di Palazzo Zanca che ha dichiarato di voler iniziare a percorrere questa strada partendo dalla “certezza della riscossione dei tributi comunali

Stesso discorso per il taglio dei fitti passivi, mettendo però un paletto sull’utilizzo del nuovo Palazzo della Cultura che nelle intenzioni del primo cittadino dovrebbe ospitare anche uffici del Comune.

Esistono siti alternativi, sempre di proprietà comunale, dove poter tranquillamente dislocare alcuni servizi senza per questo andare ad alterare la destinazione d’uso del Palazzo di Viale Boccetta che per noi dovrà invece diventare il luogo d’incontro esclusivo della forze culturali cittadine.

Infine una comunicazione di servizio sulla questione Messina calcio: il movimento Risorgimento messinese rilascerà un comunicato sull’argomento esclusivamente quando il gruppo intenzionato a riportare il calcio professionistico in Città avrà preso una decisione definitiva. Prosegue dunque il nostro silenzio stampa proprio per non intralciare l’esito delle operazioni che ci auguriamo si possano concludere positivamente.

Risorgimento messinese

f.to Fabio D’Amore e Carmelo Briguglio

Risorgimento messinese: La nota del sabato !3!

19 Luglio 2008 da admin

Aspettiamo lunedì per conoscere il “piano Zfu”, annunciato dal neo assessore Gianfranco Scoglio ed i cui termini di presentazione, per partecipare al bando regionale sulle Zone franche urbane, scadranno appunto il prossimo 21 luglio.

Siamo curiosi di vedere che genere di “coniglio” uscirà fuori dal cappello di questa nuova Amministrazione, nella speranza che la perimetrazione delle zone destinate alle piccole e medie imprese (che potranno usufruire degli sgravi previsti dalla finanziaria 2007 e 2008) non diventi un ostacolo (piuttosto che un’occasione di rilancio) per dare vera vita a quella porzione di territorio destinata a diventare la “nuova Messina”.

Stiamo parlando dell’intero tratto di costa che va dalla Zona falcata fino a Tremestieri-Larderia e che nel nostro programma immaginavamo come l’affaccio a mare della Messina post terremoto, da far gareggiare in bellezza con il dirimpettaio “chilometro più bello d’Italia”, di dannunziana memoria, che appartiene ai cugini reggini.

Temiamo – ma speriamo di essere smentiti in brevissimo tempo – che il solerte lavoro dell’avvocato Scoglio (di concerto con l’assessore al “waterfront” Isgrò?) alla fine possa diventare una palla al piede per lo sviluppo del progetto di riqualificazione del litorale, pensato da diversi decenni e che potrebbe andare in fumo o restare una nuova incompiuta in cambio di sgravi e contributi, neanche certi, previsti dalle ultime finanziarie.

Ci auguriamo che dalla nuova perimetrazione esca veramente fuori la vocazione turistica della Zona falcata e di Maregrosso. E’ una speranza perché sappiamo che i tanti interessi “economici” in gioco alla fine potrebbero imporre terribili compromessi, dando al nuovo possibile “skyline” dello Stretto un aspetto - ove fosse possibile - più indecoroso dell’attuale.

Speriamo di non dover commentare la scelta sbagliata della Zfu, con opifici e attività fuori posto (come peraltro insegna l’errata collocazione dell’attuale Z.i.r. il cui posizionamento ancora oggi condiziona lo sviluppo della Città e spinge il settore edilizia verso le bellissime colline) ma in questo caso garantiamo alla nostra comunità il massimo impegno perché non si porti avanti un nuovo scempio.

Infine plaudiamo all’elezione dell’amico Pippo Previti, neo Presidente del consiglio comunale di Messina. Un incarico importante che ci rasserena in termini di imparzialità e modus operandi. Il resto dei tragicomici balletti del centrodestra e del centrosinistra messinese non meritano parole. Adesso l’Aula di Palazzo Zanca è quasi pronta a dare il proprio contributo alla Città e ci auguriamo di non dover assistere ad un perenenne muro contro muro infarcito di pretesti ideologici. Risorgimento messinese ha già dimostrato di stare dalla parte dei cittadini e continuerà ad operare per il bene di Messina.

Risorgimento messinese

f.to Fabio D’Amore e Carmelo Briguglio

Quando i nodi vengono al pettine… fanno male

16 Luglio 2008 da admin

A chi si aspettava un’Amministrazione locale unita e coesa, insomma tutta rose e fiori, va ricordato quanto è avvenuto durante la recente campagna elettorale, con patti di “potere” stretti nelle ultime ore - poco prima della presentazione delle liste - per sostenere la candidatura di Giuseppe Buzzanca e Giovanni Ricevuto.

Giustappunto un patto per gestire Messina e la sua provincia, avendo come unico collante la spartizione delle poltrone ma in termini di progettualità e gestione dei bisogni dei cittadini il nulla più assoluto.

La pietra dello scandalo è dunque stata la Provincia dove sono venuti al pettine i tanti nodi mai risolti di una coalizione tenuta insieme da piccoli interessi ma priva di forza programmatica vera.

Al Comune, che in questo momento più ci riguarda, il destino ha voluto che Buzzanca fosse ancora più lesto dell’omologo provinciale Ricevuto ed il quadro della giunta di governo cittadino (dipinto a tinte fosche) è stato subito mostrato alla Città in attesa dell’affresco “compensativo” di Palazzo dei Leoni.

I disegni tratteggiati dai “politici” nostrani sono - purtroppo per loro - andati subito in malora complice il mutato venticello romano che anche alle nostre latitudini inizia a farsi sentire.

Questo falso bipolarismo spocchioso, che tanti guasti ha prodotto nella politica italiana, sembra arrivato al capolinea e se dovessero realmente andare in porto le tante agognate riforme istituzionale, con un sistema elettorale alla tedesca, con tanto di sbarramento, fiducia costruttiva e premierato forte, allora veramente potremo parlare di seconda Repubblica visto che sino ad oggi, tra mattarellum e porcellum, la vita politica del Paese è stata caratterizzata esclusivamente da una grande confusione (complici strane coalizioni rabberciate che non governano ma gestiscono) il cui unico risultato è stato, in soldoni, solo l’allontanamento di quella parte di elettorato che ama veramente partecipare ed incidere sulla gestione della cosa pubblica.

Tornando invece alle “cose di casa nostra” ci preme sottolineare ancora una volta i notevoli guasti prodotti in brevissimo tempo dall’Amministrazione Buzzanca che in particolare sulla questione F.C. Messina oltre a creare indebite aspettative tra gli appassionati di calcio - di fatto - ha allontanato i possibili veri acquirenti del sodalizio, realizzando il capolavoro di regalare ai tifosi la perdita della serie cadetta e molto probabilmente anche la possibilità di accedere al Lodo Petrucci.

Per il neo Sindaco essersi elevati al ruolo di mediatore ha alterato le regole del mercato creando “la figura di un unico acquirente”, poi rivelatosi inesistente.

Chiunque si fosse voluto avvicinare alla società dei Franza avrebbe in ogni caso assunto il ruolo di guastatore di una trattativa che si dava ormai per fatta.

Quanto avvenuto è purtroppo solo l’antipasto di quello che potrebbe toccare in sorte a Messina se si continuerà ad insistere con la politica degli annunci sterili e demagogici senza dare corso ad una seria programmazione.

La nostra Città, lo ribadiamo, per risolvere i tanti problemi ha bisogno di concertazione (un tavolo istituzionale presieduto dal Prefetto) ed invece l’atteggiamento del piccolo Podestà, posto in essere da Buzzanca, ci spinge sempre di più verso il baratro del disastro amministrativo oltre ad un’ormai palpabile isolamento politico.

RISORGIMENTO MESSINESE

Risorgimento messinese: La nota del sabato !2!

12 Luglio 2008 da admin

MESSINA – Il Sindaco Buzzanca è “come l’uomo qualunque”. Una considerazione assai triste perché ricade su un primo cittadino che chiede per sé tutti i poteri “amministrativi” ed alla fine – il giorno della presentazione della sua giunta – interrogato sulle questioni più scottanti rilascia solo banali dichiarazioni d’intenti, risposte  da ultimo della classe che ci aspetteremmo da un semplice cittadino e non certo da un Sindaco con pieni poteri.

In verità manca uno straccio di cronoprogramma sulle cose da fare subito, agosto è alle porte e viene il dubbio che la stanchezza delle tante tornate elettorali consecutive condizionerà il balbettante cammino di questa piccola giunta messinese.

Amministrare, lo sappiamo, non è esercizio facile che si può risolvere con una battuta e sul tappeto ci sono questioni scottanti, che non possono attendere il mare e le ferie.

La sensazione è comunque quella di un solitario tentativo di Buzzanca di scalare l’Everest senza averne le capacità ed i giusti compagni di viaggio.

Si trotterella a vista ed il capomastro porta con sé la cassa, lasciando ai delfini la ribalta dell’acquario.

E’ certo che con questo passo sarà già un miracolo gestire l’ordinario e non crediamo che saranno sufficienti gli “annunci” di stanziamenti - più o meno veri - a salvare una Città ormai al collasso, che vede settimanalmente bruciate le residue speranze di rinascita.

Occorre passare dalle tante parole (molto spesso buttate lì senza pensare) ai fatti, ma per far questo occorre capacità gestionale che allo stato attuale non riconosciamo al governo cittadino, che sarà forse equilibrato nella logica spartitoria delle poltrone ma certamente difetta di fuoriclasse in grado di smarcarsi dai piccoli compiti di bottega.

Temiamo infine che la cenere del malcontento all’interno della coalizione - che dovrebbe governare ma ancora non conosce tempi e modi - possa a breve sporcare anche l’immagine di compattezza che si è voluta dare con la presentazione in pompa magna dei nuovi assessori.

Il banco di prova sarà la prossima settimana, con la convocazione del Consiglio e l’espletamento di tutti gli atti conseguenti che ancora una volta lasceranno per strada “ferite” politiche e sterili discussioni.

La nostra ricetta per risolvere i molteplici problemi di Messina rimane sempre il tavolo istituzionale presieduto dall’illustrissimo signor Prefetto, unica figura in questo momento in grado di dare serenità ad un territorio che rischia di restare soffocato da strani ed inutili proclami.

RISORGIMENTO MESSINESE

La nota del Sabato di Risorgimento messinese !1!

4 Luglio 2008 da admin

MESSINA – Non sappiamo se gli equilibri politici di questa “fragile” coalizione di centrodestra siano stati rispettati. Sappiamo però che il 4 luglio 2008 è stata varata, dal neo Sindaco Giuseppe Buzzanca, la giunta di governo della città.

Non entriamo in casa d’altri e non ci permettiamo di giudicare lo spessore di questa nuova Amministrazione, è comunque vero che gli esordi solitari del neo eletto Sindaco ci hanno lasciati alquanto perplessi.

Nelle ultime 48 ore il primo cittadino, inizialmente con la scelta di chiedere per sé i poteri speciali attribuiti al Prefetto e successivamente con dichiarazioni poco urbane e molto “barcellonesi” sul comitato costituito per il centenario del terremoto, ha perso l’occasione per accreditarsi realmente come il Sindaco di tutti i messinesi.

Non crediamo sia stata una scelta felice quella di recarsi in viaggio a Roma con il compagno di cordata Ricevuto per distruggere la possibilità concreta di risolvere alcuni problemi della città mediante un vero tavolo istituzionale.

Tavolo istituzionale già proficuamente posto in essere dall’infaticabile Prefetto di Messina e mandato a carte quarantotto da Buzzanca, forse più interessato a gestire in prima persona i fondi piuttosto che dare risposte immediate alla città.

Ed in questo filone di “giochi” interessati non possiamo non denunciare l’assordante assenza del neo primo cittadino in occasione dell’incontro tenuto stamani in Fiera allorquando si è discusso della possibilità di far inserire la città dello Stretto come capofila di un costituendo Polo tecnologico che possa raccordarsi con l’Università ed il CNR per attrarre importanti investimenti.

Ricordiamo che, in occasione delle riunioni programmatiche tenute durante l’ultima campagna elettorale, Risorgimento messinese aveva preso impegni precisi con i rappresentanti del Polo tecnologico affinché nei primi cento giorni di governo si potesse arrivare a dare una risposta certa sulla fattibilità di questo progetto.

Sinteticamente si sarebbero dovuti individuare terreni da rendere disponibili per attrarre investitori internazionali impegnati nel campo delle energie rinnovabili, investitori che sarebbero stati supportati anche burocraticamente per accelerare tutte quelle procedure utili a favorire questi nuovi insediamenti realmente produttivi.

L’assenza di Buzzanca alla presentazione del Polo tecnologico e le risposte approssimative date dal presidente della Provincia Giovanni Ricevuto, giunto al termine della presentazione, sono il triste antipasto di quello che forse ci toccherà osservare nei prossimi cinque anni.

Ed infine, in questo disarmante contesto, non possiamo non rimarcare il triste destino di una classe politica incapace di essere rappresentata anche all’interno di un organismo (la società Stretto di Messina) che avrebbe dovuto parlare soprattutto la lingua del Peloro ed invece si ritrova vergognosamente senza propri rappresentanti, in barba alla tanto proclamata “convergenza” con i governi regionali e nazionali.

Nella speranza (resa al momento vana dai fatti) di sbagliarci su questo penoso esordio della nuova Amministrazione, auguriamo ai messinesi una buona domenica.

RISORGIMENTO MESSINESE