Nonostante il disgusto, coerenza vuole che dica qualcosa (metto le mani avanti non sarà di sinistra…) sulla caotica situazione politica cittadina.

Ho scritto, qualche “post” fa, delle motivazioni che mi hanno spinto a lasciare il gruppo politico dell’amico Giampiero D’Alia, adducendo il suo disimpegno nei confronti della città.

Alla luce degli ultimi avvenimenti non posso che confermare la sensazione di forte disinteresse per Messina da parte dell’Udc peloritana.

Un disinteresse avvertito più volte durante il mio mandato di presidente del Consiglio comunale e peraltro reso ancora più tangibile dagli avvenimenti di questi ultimi giorni.

Non penso di dire “baggianate” quando affermo che, solo dopo il precipitare della situazione su scala nazionale, una certa parte politica si è sentita in dovere di esporsi in prima persona per il “bene” del nostro territorio.

Francamente questo improvviso amore mi sembra figlio più della necessità piuttosto che della reale volontà di tutelare Messina e mi dispiace dirlo: vedo che in molti stanno ancora una volta utilizzando la nostra “casa comune” come merce di scambio.

Per me la priorità rimane la mia terra, intesa come momento di crescita collettiva e non svendo il patrimonio di fiducia che in tanti mi hanno dimostrato.

Confermo quindi che offrirò la mia candidatura alla guida della città perché credo nella possibilità di risorgere della antica “Zancle” e di tutti coloro che la amano veramente.

In molti hanno cercato di cogliere la palla al balzo dando per morto il nostro progetto: mi dispiace posso assicurare che siamo in tanti a volere Messina “Über alles”… ma non a parole o sui manifesti!

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