Il bene ed il male
Penso che in ogni uomo ci sia del bene e poi, per mia natura, non cedo volentieri a giudizi definitivi. Faccio questa riflessione perché non è vero che in questa Città è “tutto brutto” e sto riscoprendo anche mondi e persone che pensavo lontani da mio modo d’intendere la politica al servizio dei cittadini. Non credo sia opportunismo ed in fondo, per molti di coloro che si sono avvicinati - anche solo per incoraggiarmi - sarebbe stato più comodo approdare altrove o non dire quello che invece ormai quotidianamente mi viene detto: andiamo avanti per Messina.
Se sei nuovo, iscriviti al Feed RSS. Grazie per la visita!
3 Commenti a “Il bene ed il male”
Lascia un commento
Registrati per inserire un commento.
20 Gennaio 2008 at 4:28 pm
PENSIERO PROFONDISSIMO E DENSO DI “SIGNIFICATI” PER UNO CHE VUOLE, A TUTTI I COSTI ED IN MANIERA COERENTE, FARE IL VICE SINDACO…CHE SIA A DESTRA O A SINISTRA E’ UN DETTAGLIO DI POCA RILEVANZA ! UNO CHE PUR AVENDO SPESSO CRITICATO I FRANZA, OGGI HA A CHE FARE CON IL SUO LEGALE DI PUNTA (CARMELO BRIGUGLIO)… ALTRA “PERLA” DI COERENZA ! MAH !
30 Gennaio 2008 at 12:32 pm
Secondo me l’unico vero male di Messina,sta nel sottostare alla mentalita’ di servilismo di alcune grandi famiglie,che francamente non hanno alcun interesse nel creare nuove alternative di sviluppo,anzi fanno di tutto perchè le cose non cambino mai!!!Bisogna necessariamente far capire a questi signori che le cose devono cambiare,cominciando a dare fiducia a persone impegnate amorevolmente nel vero sostegno di questa città,e che la nostra dignità,non guarda in faccia nessun interesse.Tutti insieme si puo’!!!!!!!
3 Febbraio 2008 at 9:02 pm
Cara Sabrina, sono sempre convinto che tu sia un “uomo”(What is this?)…..La coerenza di Fabio sta nell’essersi autoescluso da una battaglia a perdere…quella che qualche leader dell’udc ha in mente di ingaggiare.
Questa era l’elezione di un sindaco dell’udc. Il sindaco della svolta, quello che i fedelissimi aspettavano da decenni. Purtroppo ancora una volta ha prevalso la codardia, quella che fa pensare ai nostri leader che starsene a Roma come a Palermo con uno stipendiuccio niente male (a non fare un cazzo!) è sempre meglio che restare in questa città a combattere tra la gente e per la gente. In fondo se non gliene frega niente della città è ancora più intuibile il concetto, se poi questi pseudo politici non sono di Messina ancora meglio…quello che è inconcepibile è che anche chi proviene da Larderia, si consideri uno straniero a Messina.
Larderia è in fondo immediata periferia di messina, ed oggi si appresta a diventare quasi centro cittadino con l’espansione urbanistica e commerciale della zona sud, ma nonostante ciò prevale il senso di NON appartenenza.
E’ più bello fottere che lavorare diceva il mio compiato principale quando ancora giovincello mi facevo il mazzo nei cantieri della città ed oggi più di ieri questo concetto mi ritorna in mente.
Per questo motivo, visto che il mio culo l’ho già dato in nome e per conto di una falsa politica, oggi sono pronto a morire per un idea nuova che pervada la città a tutti i livelli e faccia ritornare ai messinesi la voglia el’orgoglio di essere cittadini di questa perla della natura.
VIA GLI STRANIERI DAI PALAZZI!!! FUORI DAI COGLIONI !!!