Non entro nel merito della sentenza del Cga, che conferma la decadenza del sindaco Genovese e le nuove elezioni in primavera però, da messinese, non posso che essere contento del punto fermo posto dalla giustizia amministrativa.

Non mi schiero nel partito di coloro che gridano “tanto peggio tanto meglio”: un minimo di decenza avrebbe imposto il silenzio a quanti, da un lato, prima hanno perorato il dissesto finanziario del nostro Comune e poi, sottilmente, hanno puntato sul ritorno in carica di un primo cittadino dimezzato.

Fortunatamente è terminata la commedia degli equivoci e adesso ci aspetta una nuova campagna elettorale. Una competizione che mi auguro serva finalmente a fare chiarezza e restituisca quel senso di appartenenza rubato dagli eventi naturali e dall’incuria degli uomini.

Non è retorica e sono convinto che Messina può rinascere solo con un atteggiamento positivo mentre dovrebbe essere chiaro a tutti che la guerra tra clan non paga né, tanto meno, può fare spiccare il volo a questo martoriato territorio la confusione figlia del pressapochismo.

In molti mi chiedono cosa farò il prossimo anno ed io mi sento di rispondere che in buona compagnia e con un progetto serio non mi tirerò indietro.

Agli amici dell’Udc l’ho già detto, sono a vostra disposizione per quel poco o molto che sono in grado di fare ma il progetto per Messina deve essere chiaro.

La risposta che fino ad oggi ho avuto è stato uno sconsolante silenzio!

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