“Cui prodest” la spaccatura dell’Udc messinese?
Si è consumata - secondo uno schema ormai collaudato - l’elezione del segretario comunale dell’Udc di Messina: auguri al neo eletto Carmelo Santalco ed al “presidente ” Franco Mondello. Quest’ultima carica (non me ne abbia a male l’amico Franco che stimo e conosco personalmente) non sono riuscita ad individuarla nello Statuto del nostro Partito, un mistero che non mi interessa approfondire per amore di patria.
A mio avviso con la celebrazione del primo congresso comunale dell’Udc si è persa l’occasione per aprire realmente il Partito al territorio. Non mi è piaciuto il modo con il quale è stato liquidato (o sarebbe meglio dire “il momento della mattinata in cui è stato relegato”) l’intervento dell’ex assessore Carmelo Torre, dissenziente al mio pari sulla linea di arrendevolezza che contraddistingue l’Udc a Messina.
Amici miei non è così che si ricrea il clima di armonia necessaria per affrontare gli imminenti impegni elettorali. A questo punto mi sorge però un dubbio: forse questa spaccatura serve a qualcuno per allontanare possibili competitori interni per gli incarichi e le candidature future e lasciare così spazio a chi è già allineato?
Forse è opportuno che qualcuno riveda le proprie posizioni ed inizi a spendersi in prima persona per la nostra amata Messina. O dobbiamo aspettare il “tavolo” dei generali a gennaio per capire che all’Udc non interessa la carica di Sindaco mentre la candidatura alla Provincia di Giovanni Ardizzone lasciarebbe un posto libero alle prossime elezioni regionali?
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Un Commento a ““Cui prodest” la spaccatura dell’Udc messinese?”
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30 Novembre 2007 at 6:00 pm
Carissimo Fabio, se il progetto è questo che ci stai a fare in questo Partito?