Ricostruire Messina con D’Alia e Ardizzone
Amabilmente sono stato definito su Centonove del 16 Novembre scorso “l’eversivo”. Ad ogni buon conto, nonostante le divergenze, sono e rimango vicino a Gianpiero e Giovanni ai quali mi lega un’amicizia che va al di là della politica. Da amico vero ricordo però che il Partito al quale apparteniamo non è una proprietà privata ed in questo ci distinguiamo da altri che invece intendono la politica come uno strumento di conservazione personale. Non sono d’accordo sulla scelta di eleggere alla carica di segretario cittadino dell’Udc l’amico Carmelo Santalco e con molta tranquillità e senza infingimenti l’ho detto e lo ribadisco. Non ho nulla contro Carmelo, anzi ne riconosco le doti ma resto convinto che per questa carica maggiore dialogo avrebbe giovato alla democrazia interna e sopratutto avrebbe permesso a coloro che si sentono esclusi dalle “decisioni a tavolino” di affermare il sacro principio della partecipazione.
Adesso pensiamo al futuro ed è per questo che con forza ho chiesto che venisse posta la questione della candidatura al Comune di D’Alia o Ardizzone. Un messaggio da lanciare ai nostri amici per fare capire che tutti vogliamo spenderci per il bene di Messina.
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