“Cui prodest” la spaccatura dell’Udc messinese?

30 Novembre 2007 da admin

Si è consumata - secondo uno schema ormai collaudato - l’elezione del segretario comunale dell’Udc di Messina: auguri al neo eletto Carmelo Santalco ed al “presidente ” Franco Mondello. Quest’ultima carica (non me ne abbia a male l’amico Franco che stimo e conosco personalmente) non sono riuscita ad individuarla nello Statuto del nostro Partito, un mistero che non mi interessa approfondire per amore di patria.

A mio avviso con la celebrazione del primo congresso comunale dell’Udc si è persa l’occasione per aprire realmente il Partito al territorio. Non mi è piaciuto il modo con il quale è stato liquidato (o sarebbe meglio dire “il momento della mattinata in cui è stato relegato”) l’intervento dell’ex assessore Carmelo Torre, dissenziente al mio pari sulla linea di arrendevolezza che contraddistingue l’Udc a Messina.

Amici miei non è così che si ricrea il clima di armonia necessaria per affrontare gli imminenti impegni elettorali. A questo punto mi sorge però un dubbio: forse questa spaccatura serve a qualcuno per allontanare possibili competitori interni per gli incarichi e le candidature future e lasciare così spazio a chi è già allineato?

Forse è opportuno che qualcuno riveda le proprie posizioni ed inizi a spendersi in prima persona per la nostra amata Messina. O dobbiamo aspettare il “tavolo” dei generali a gennaio per capire che all’Udc non interessa la carica di Sindaco mentre la candidatura alla Provincia di Giovanni Ardizzone lasciarebbe un posto libero alle prossime elezioni regionali?

Ricostruire Messina con D’Alia e Ardizzone

20 Novembre 2007 da admin

Amabilmente sono stato definito su Centonove del 16 Novembre scorso “l’eversivo”. Ad ogni buon conto, nonostante le divergenze, sono e rimango vicino a Gianpiero e Giovanni ai quali mi lega un’amicizia che va al di là della politica. Da amico vero ricordo però che il Partito al quale apparteniamo non è una proprietà privata ed in questo ci distinguiamo da altri che invece intendono la politica come uno strumento di conservazione personale. Non sono d’accordo sulla scelta di eleggere alla carica di segretario cittadino dell’Udc l’amico Carmelo Santalco e con molta tranquillità e senza infingimenti l’ho detto e lo ribadisco. Non ho nulla contro Carmelo, anzi ne riconosco le doti ma resto convinto che per questa carica maggiore dialogo avrebbe giovato alla democrazia interna e sopratutto avrebbe permesso a coloro che si sentono esclusi dalle “decisioni a tavolino” di affermare il sacro principio della partecipazione.

Adesso pensiamo al futuro ed è per questo che con forza ho chiesto che venisse posta la questione della candidatura al Comune di D’Alia o Ardizzone. Un messaggio da lanciare ai nostri amici per fare capire che tutti vogliamo spenderci per il bene di Messina.